Rifiuti speciali e tecnologici: come smaltirli?

Non tutti sanno che lo smaltimento di rifiuti speciali, come i toner delle stampanti, e quello dei rifiuti elettrici ed elettronici (RAAE) segue una disciplina ben precisa e stabilita dallo Stato la cui violazione può portare ad importanti pene pecuniarie. Capiamo meglio cosa dice la legge in merito.

Rifiuti Speciali: Toner esausti

I rifiuti sono tutte quelle sostanze e/o oggetti che derivano da attività umana o da cicli naturali e di cui il possessore decida o abbia l’obbligo di disfarsi.
A seconda della loro origine si parla di rifiuti urbani o speciali e, a seconda delle loro caratteristiche di rifiuti pericolosi o non pericolosi.

A disciplinare la loro gestione e smaltimento sono i decreti legislativi 152/06 (“Testo Unico Ambientale”) e 205/10 e successive modifiche. Tali decreti sono stati creati per emanare “misure volte a proteggere l'ambiente e la salute umana, prevenendo o riducendo gli impatti negativi della produzione e della gestione dei rifiuti, riducendo gli impatti complessivi dell'uso delle risorse e migliorandone l'efficacia.

La gestione dei rifiuti costituisce attività di pubblico interesse.” (Articolo 177 Decreto Legislativo 152/06)

Il Decreto Legislativo 152/2006 inquadra toner e cartucce esauste come rifiuti speciali non pericolosi (classificati con Codice Europeo Rifiuti CER 08.03.18) e ne sancisce l’obbligo di smaltimento a carico del produttore del rifiuto.

Tutti i soggetti possessori di partita iva quindi (aziende, uffici, liberi professionisti) hanno l’obbligo di smaltire a norma di legge tali rifiuti speciali.

 

Ciascun soggetto deve possedere dei propri contenitori (EcoBox) dove sistemare i toner esausti e dove potrà conservarli al massimo per un anno. Allo scadere dell’anno sarà sempre sua responsabilità quella di contattare una ditta specializzata e autorizzata che possa smaltire e/o recuperare i materiali.

Gli obblighi delle aziende finiscono qui?
No, la responsabilità rimane in capo ai possessori di partita iva fino a che la ditta che si è incaricata dello smaltimento non riceve la copia firmata del formulario identificativo del rifiuto (FIR) rilasciata dall’impianto di smaltimento.

Le sanzioni 

In caso di mancato rispetto delle norme previste dal decreto, i possessori di partita iva incorrono in sanzioni amministrative importanti che posso andare da 2.600€ a 15.500€.

In casi particolarmente gravi di inosservanza degli adempimenti ambientali possono essere erogate sanzioni più severe, come ad esempio l’esclusione dalle gare pubbliche o addirittura procedimenti penali. E’ importante precisare che per le società risponde direttamente anche il loro legale rappresentante.

 

RAAE Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche

I RAAE, rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche sono tutti quei dispositivi che per funzionare hanno bisogno dell’elettricità e quindi rientrano tra questi anche computer e stampanti.

Tali apparecchiature contengono al loro interno sostanze altamente inquinanti e pericolose come ad esempio i metalli pesanti, e per questo rappresentano un potenziale pericolo non solo per l’ambiente ma anche per la salute delle persone.

Il loro smaltimento è disciplinato dal decreto legislativo numero 49 del 14 marzo 2014, e aggiornamenti seguenti, emanato sulla base della Direttiva Europea 2012/19/EU: il decreto prevede due normative diverse a seconda che il RAAE debba essere smaltito a livello domestico o a livello professionale da parte di aziende e uffici.

Nel caso si tratti di rifiuti professionali lo smaltimento deve essere fatto presso centri autorizzati attraverso un operatore specializzato.

I rifiuti professionali possono poi essere categorizzati in storici e non storici: si parla di RAAE storici quando si fa riferimento ad apparecchiature immesse sul mercato prima del 31 dicembre 2010.

E’ necessario distinguere tra RAAE storici e non, perché questa caratteristica determina chi debba occuparsi e abbia la responsabilità dello smaltimento di tali rifiuti.

  • lo smaltimento dei RAAE storici che non vengano sostituiti da nuove apparecchiature equivalenti è a carico del detentore del macchinario che è quindi responsabile di tutte le operazioni di trattamento;
  • lo smaltimento dei RAAE non storici e dei RAAE storici che vengano sostituiti da apparecchiature equivalenti è invece a carico del produttore che deve farsi carico delle operazioni di raccolta, trasporto e trattamento.

 

Cosa possiamo fare per te?

Tosco Data può aiutarti a disfarti sia dei rifiuti speciali sia dei RAAE mettendo a tua disposizione una gamma di servizi ad hoc. Attenzione: non siamo smaltitori autorizzati ma possiamo mettervi in contatto con aziende specializzate e qualificate in conformità alle disposizioni vigenti.

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