Storia dell'invenzione della stampa a caratteri mobili

Alcune curiosità per ripercorrere la storia di una delle invenzioni che ha cambiato il mondo: la stampa

Dalla scrittura degli Amanuensi ai torchi tipografici della stampa

La stampa è sicuramente una delle più grandi invenzioni che ha lentamente attraversato tutto il mondo e ha rivoluzionato la diffusione del sapere.

Tuttavia la stampa che conosciamo oggi è il frutto di numerosi progressi che si sono susseguiti nel tempo grazie alla comparsa di nuove tecnologie e macchinari.

Il 1450, in Europa, è la data approssimativa a cui risale, grazie a Johann Gutenberg, l’invenzione di un torchio tipografico che utilizzava caratteri mobili in metallo.

Gutemberg studiò un particolare torchio prendendo spunto dal funzionamento di quelli utilizzati per spremere l’uva nella sua terra natale, la Renania.

Nacque così: la Stampa a caratteri mobili.

Con questa invenzione si ebbe uno storico punto di svolta: grazie a un procedimento meccanico si poteva riprodurre velocemente e fedelmente qualsiasi tipologia di testo, rendendo possibile una diffusione su larga scala e quindi una democratizzazione della conoscenza.

La scoperta della stampa ha rivoluzionato la comunicazione e il modo di produrre libri e fascicoli, infatti precedentemente i manuali venivano faticosamente scritti a mano da monaci dedicati a copiare le informazioni, chiamati per le loro abilità manuali: Amanuensi

La possibilità di velocizzare un processo così lungo, rendendo possibile la diffusione delle informazioni su vasta scala, e quindi una conoscenza universale e scientifica grazie a testi facilmente leggibili, rivoluzionò il processo di comunicazione, diffondendosi gradualmente nelle diverse culture.

Lo stesso Gutenberg tenne inizialmente segreta questa grandiosa scoperta. Tuttavia il 400 segnò un’epoca ricca di superstizioni delle streghe e degli indovini per cui era difficile distinguere fra scienza e ciarlataneria. Chiunque sperimentava nuove tecnologie poteva essere accusato, dalle “masse ignoranti”, di essere in combutta col diavolo o qualche altra forza maligna. Per questo gli scienziati potevano essere puniti e divennero, ben presto, malvisti anche dalla Chiesa. Gli esperimenti che effettuò Gutenberg furono molto costosi: utilizzò vari metalli e leghe diverse sperimentandone il comportamento ad alte temperature e abbinandoli a diversi tipi di carta e inchiostri.

Gutenberg era un perfezionista: desiderava rendere la neo-tecnologia e gli strumenti che stava creando, molto veloci e graficamente perfetti. La stampa era il primo passo per uniformare la conoscenza.

I primi libri che vennero stampati con questa nuova tecnica avevano il privilegio di essere facilmente leggibili ma erano caratterizzati da ingenti dimensioni che verranno rese “tascabili” pochi anni dopo.

Dai punzoni di Gutenberg a oggi la stampa ha fatto moltissimi passi in avanti.

 

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